Cambiare idea è bellissimo

Da bambini cambiare idea è normale. Anzi, è quasi una specialità. Un giorno un cibo è “schifoso”, il giorno dopo diventa il preferito. Una maglietta è la più bella del mondo fino a quando non ne compare un’altra. Nessuno si sorprende. Fa parte della crescita. Poi però diventiamo adulti e qualcosa cambia. Iniziamo a pensare che cambiare idea sia un segno di indecisione, di incoerenza o addirittura di debolezza.

Come se una volta scelta una direzione fossimo obbligati a seguirla per sempre. Eppure cambiare idea è spesso il contrario. Significa aver imparato qualcosa. Significa aver ascoltato un punto di vista diverso, aver fatto esperienza, essersi concessi il diritto di rivedere le proprie convinzioni. È il segnale che siamo ancora curiosi, ancora capaci di evolverci.

Pensiamo a quante cose abbiamo imparato ad amare nel tempo. Libri che da piccoli ci annoiavano, cibi che evitavamo, luoghi che abbiamo scoperto solo anni dopo. Se fossimo rimasti fedeli alle nostre prime impressioni, ci saremmo persi moltissimo. Anche i bambini ce lo insegnano ogni giorno. Non hanno paura di modificare le regole di un gioco, di provare una strada diversa, di ricominciare da capo.

Per loro cambiare idea non è una sconfitta. È semplicemente una possibilità.