
Quando il gioco nasce da poco, spesso porta dentro moltissimo.
Il gioco spontaneo viene spesso sottovalutato perché non ha la faccia del “contenuto utile”. Non promette risultati, non ha confezione, non si presenta con obiettivi chiari. Eppure allena tantissimo. Nel gioco inventato al momento i bambini negoziano, provano, cadono, ricominciano, usano il linguaggio, costruiscono regole, le cambiano, osservano gli altri, fanno ipotesi.
È una palestra molto seria, solo che ha una faccia leggera. Per questo una casa piena di oggetti normali può diventare un mondo vastissimo. Non serve sempre aggiungere. A volte serve lasciare spazio e non intervenire troppo presto.
Dentro le giornate family c’è più immaginazione di quanto gli adulti riconoscano.
