Non servono giornate perfette, servono giornate che si sentano vive

La misura di una giornata family non è la perfezione. È la presenza che lascia.

Ogni tanto il mondo intorno alle famiglie sembra chiedere due cose insieme e incompatibili: essere presenti e sorridenti, ma anche efficienti, curate, produttive, serene, organizzate, sempre all’altezza. È una richiesta storta.

E le giornate vere lo dimostrano subito. Una giornata può essere piena, disordinata, interrotta, rumorosa, eppure riuscita. Può non avere una foto bella, un’attività speciale, una sequenza pulita. Però può avere contatto, umore, tenuta, qualche momento giusto. E spesso è lì che bisogna imparare a guardare.

Le giornate perfette, a essere sinceri, servono poco. Quelle vive invece restano.