Le creme solari dimenticate in macchina

Ogni estate lascia qualche traccia. A volte è un biglietto del parcheggio rimasto nel cruscotto. Altre è un paio di occhiali da sole dimenticati nel vano portaoggetti. E poi c’è lei. La crema solare. Ritrovata settimane dopo, un po’ schiacciata dal caldo, con il tappo leggermente sporco di sabbia.

Piccoli dettagli che raccontano giornate trascorse all’aria aperta. È sorprendente quanto un semplice profumo riesca a riportarci indietro nel tempo. Basta aprire quel tubetto perché riaffiorino una spiaggia, una passeggiata sul lungomare, il rumore delle onde o una risata che sembrava ormai dimenticata.

Gli oggetti hanno una memoria tutta loro. Restano fermi mentre siamo noi a cambiare.