Le onde non smettono mai di raccontare storie

Di giorno il mare è pieno di voci. Bambini che giocano. Ombrelloni che si aprono. Risate, tuffi, musica in lontananza. Poi arriva la notte. Le persone tornano a casa. La spiaggia si svuota. E, all’improvviso, resta soltanto lui. Il rumore delle onde. È curioso pensare che quel suono ci accompagni da sempre.

Lo ascoltavano i nostri nonni. Lo ascolteranno i nostri figli. Eppure ogni volta sembra diverso. Forse perché il mare non cambia. Cambiamo noi. Ci sono estati in cui lo ascoltiamo innamorati.

Altre in cui abbiamo bisogno di ritrovare un po’ di pace. Altre ancora in cui ci aiuta semplicemente a respirare più lentamente. Il mare non dà consigli. Non giudica. Non interrompe. Fa una cosa soltanto. Resta. Ed è forse questa la forma più bella di compagnia.