
Ci sono giorni in cui essere genitori sembra naturale. E altri in cui tutto appare più difficile: la stanchezza, i sensi di colpa, il tempo che non basta mai e la sensazione di non stare facendo abbastanza. Eppure forse i genitori avrebbero bisogno di sentirselo dire più spesso: state facendo un ottimo lavoro.
Perché crescere un figlio non significa essere perfetti. Non significa avere sempre pazienza, trovare sempre la risposta giusta o riuscire a trasformare ogni giornata in qualcosa di speciale. Significa esserci. Anche quando si è stanchi. Anche quando si sbaglia.
Anche quando si impara mentre si cresce insieme ai propri figli. I bambini, molto più di quanto immaginiamo, non cercano genitori impeccabili. Cercano presenza, ascolto, abbracci, sicurezza. Cercano qualcuno che torni sempre, anche dopo una giornata no.
E forse dovremmo ricordarcelo tutti più spesso: dietro ogni mamma e ogni papà che si sentono inadeguati, molto probabilmente c’è un figlio che si sente profondamente amato. E questo, a volte, vale molto più della perfezione.
