
Lo sapevi che in alcune parti del mondo il Natale non si festeggia il 25 dicembre… ma il 7 gennaio?
Succede nei Paesi dove si segue la tradizione ortodossa, come in Russia e in molte nazioni dell’Est Europa. Ma perché questa differenza? Tutto dipende da un calendario.
Molto tempo fa esisteva un calendario chiamato giuliano. Poi, nel 1500, ne è stato creato uno nuovo, il gregoriano, che è quello che usiamo oggi. La Chiesa ortodossa, però, ha continuato a seguire il calendario più antico. E così… il loro 25 dicembre cade, per noi, il 7 gennaio!
Prima del Natale ortodosso c’è un periodo molto speciale: 40 giorni di preparazione, con preghiere e pasti semplici. È un modo per arrivare alla festa con il cuore pronto e tranquillo.
La sera della vigilia si mangiano cibi molto semplici, come grano e frutta, e poi si va in chiesa.
Durante la celebrazione, tra canti e luci soffuse, viene accesa una candela speciale, che rappresenta la Stella Cometa, quella che guidò i Re Magi.
Quando la candela viene portata al centro, il digiuno finisce… e finalmente si può festeggiare!
In alcuni Paesi, come la Grecia, il Natale ortodosso cade invece il 25 dicembre, proprio come da noi.
Un modo diverso di festeggiare, ma con lo stesso significato: celebrare la nascita di Gesù e condividere un momento di luce, pace e famiglia.
