
Settembre ha anche il rumore degli zaini, delle sveglie anticipate e della frase “Sbrigati, è tardi!”. Il ritorno a scuola cambia con le generazioni, ma conserva sempre qualcosa di familiare. Il quaderno nuovo, il banco da scegliere, gli amici da rivedere e quella strana agitazione della prima mattina.
Anche da adulti basta vedere bambini e ragazzi davanti a una scuola per tornare per un momento ai nostri primi giorni. Pensavamo che avremmo ricordato soprattutto lezioni e interrogazioni. Invece sono rimasti compagni di banco, risate, professori e piccole storie che allora sembravano normalissime.
