
Basta aprire un flacone di doposole perché la memoria faccia il resto. All’improvviso tornano una spiaggia, una risata, una passeggiata sul lungomare o una giornata trascorsa senza guardare l’orologio.
È sorprendente il potere dei profumi. Non chiedono il permesso. Entrano nei ricordi con una naturalezza che nessuna fotografia riesce ad avere. Ed è proprio in questo modo che alcune estati continuano a vivere dentro di noi molto più a lungo del previsto. Non le ritroviamo in una data sul calendario.
Le ritroviamo nell’odore della crema solare, nella salsedine che resta sulla pelle o nel profumo di un fico appena raccolto. Ogni stagione lascia un’impronta invisibile. Sta a noi imparare a riconoscerla.
Perché la memoria non è fatta soltanto di immagini. È fatta di suoni, sapori e profumi che, senza fare rumore, continuano ad accompagnarci.
