
A settembre continuiamo a scegliere il tavolo fuori, anche quando la sera comincia a essere fresca. Qualcuno propone di entrare, ma rispondiamo quasi sempre: “No, stiamo fuori”.
Poi arriva la giacca sulle spalle, magari le braccia incrociate, ma nessuno vuole essere il primo ad arrendersi. Forse insistiamo perché cenare all’aperto ci dà l’illusione che l’estate possa durare ancora un po’.
E in fondo le sere di settembre hanno qualcosa che luglio non può avere: meno caldo, meno confusione e una luce più morbida. Sono gli ultimi tavoli della stagione, e proprio per questo sembrano ancora più belli.
