
L’estate è una delle poche stagioni che riesce ad allungare le giornate anche dopo il tramonto C’è un momento, nelle sere d’estate, in cui nessuno sembra avere fretta. La tavola è apparecchiata, qualcuno arriva con qualche minuto di ritardo e nessuno se ne preoccupa davvero. Si aspetta. Si chiacchiera. Si assaggia qualcosa mentre il sole cala lentamente e il caldo lascia spazio a un’aria più leggera.
Le cene estive hanno un ritmo diverso. Non sono fatte soltanto di piatti. Sono fatte di racconti che iniziano mentre si serve l’antipasto e finiscono quando ormai è notte. Forse è per questo che ricordiamo così bene certe serate, anche quando non sapremmo dire con precisione cosa abbiamo mangiato.
Ricordiamo una battuta che ha fatto ridere tutti, un brindisi improvvisato, un bambino che si è addormentato su una sedia, qualcuno che continuava a raccontare una storia mentre gli altri sparecchiavano.
L’estate ha questo piccolo talento. Trasforma una cena qualunque in un ricordo destinato a durare molto più del tempo necessario per prepararla.
