
Le ciabatte raccontano una giornata ancora prima che qualcuno inizi a parlarne. Quelle lasciate fuori dalla porta hanno raccolto sabbia, polvere, fili d’erba e chilometri di passeggiate. Restano lì, silenziose, mentre noi rientriamo in casa con il corpo un po’ stanco e la mente ancora piena di sole.
Sono un piccolo confine tra il fuori e il dentro. Tra quello che abbiamo vissuto e il momento in cui finalmente possiamo fermarci. Forse sentirsi a casa significa anche questo. Sapere dove togliersi le scarpe senza pensarci.
Sapere che, oltre quella porta, possiamo essere semplicemente noi stessi. Le ciabatte aspettano pazientemente il giorno dopo. Pronte a portarci di nuovo da qualche parte.
